Truffa del finto incidente a due coniugi ultraottantenni, i Carabinieri arrestano padre e figlio

Uno dei due ha telefonato fingendosi un militare dell’Arma e chiedendo 10mila euro per evitare conseguenze al figlio che sarebbe rimasto coinvolto in un sinistro stradale dove la controparte sarebbe rimasta ferita

I Carabinieri della Compagnia di Sestri Levante hanno eseguito, in collaborazione con la Compagnia CC di Bojano (CB), due ordinanze di custodia cautelare in carcere, fatta salva la presunzione di innocenza.

I due, padre e figlio, dimoranti tra le provincie di Campobasso e Napoli, lo scorso aprile in Sestri Levante, si erano fatti consegnare un’ingente somma di denaro da due coniugi ultraottantenni.
In particolare nella mattina dell’11 aprile, a seguito di numerose telefonate giunte presso la Centrale Operativa di Sestri Levante i cui gli interlocutori segnalavano tentativi di truffa da parte di sedicenti carabinieri con la tecnica del finto incidente, veniva predisposto un mirato servizio con personale anche in abiti civili, finalizzato al rintraccio dei presunti truffatori presenti sul
territorio. Nel corso del servizio destava particolare sospetto un’autovettura Fiat 500, con a bordo due soggetti che venivano sottoposti a controllo. La perquisizione dava esito negativo ma i militari decidevano ugualmente, in accordo con l’autorità giudiziaria, di sequestrare i loro telefoni cellulari.
Nella serata dello stesso giorno due anziani coniugi, che abitano nello stesso circondario dove era avvenuto il controllo, denunciavano che nella mattinata avevano ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo dei carabinieri, il quale gli aveva riferito che il loro figlio era rimasto coinvolto in un sinistro stradale dove la controparte era rimasta ferita, ma poteva risolvere la situazione pagando alla vittima diecimila euro. Il finto maresciallo avrebbe poi mandato una persona di fiducia a ritirare il denaro. Le vittime, scosse ed intimorite, acconsentivano a fornire il denaro e poco dopo lo consegnavano ad un uomo presentatosi presso la loro abitazione.
L’attività investigativa svolta dai Carabinieri attraverso le dichiarazioni delle vittime, l’esame dei sistemi di videosorveglianza comunale e dei dispositivi trovati in possesso della predetta coppia, permetteva di raccogliere gravi elementi di reità a carico degli indagati che consentivano all’autorità giudiziaria di emettere il provvedimento di carcerazione.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.